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Comune di Concordia Sagittaria

Città Metropolitana di Venezia - Regione del Veneto


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Horrea

Se i fora delle città romane erano allo stesso tempo luogo di incontro di cittadini e di traffici e, in molti casi, luogo di convergenza degli assetti urbani, i magazzini e i mercati avevano il ruolo determinante di infrastrutture commerciali necessarie alla sussistenza materiale dei centri abitati. Gli horrea erano destinati alla conservazione delle derrate alimentari, per lo più cereali, prima che fossero distribuite per la vendita e potevano avere maggiori o minori dimensioni a seconda che fossero pubblici o privati. Diverse le strutture architettoniche: dalle costruzioni porticate, provviste di celle e con cortile rettangolare interno, alle fabbriche senza cortile e a più piani.
I mercati (macella) erano i punti vendita dei più consueti generi di consumo. La struttura architettonica di base è costituita da un cortile quadrangolare porticato, spesso con un edificio rotondo al centro e talora con un sacello posto su un lato.

Tali costruzioni non sempre sono individuabili e riconoscibili con certezza nelle città della Venetia. Gli horrea di Concordia si affacciavano su un canale che qui formava un'ansa, ed arano dotati di una serie di opere di banchinaggio di sponda per l'attracco delle imbarcazioni. La felice collocazione dei magazzini, in corrispondenza dell'arteria stradale che conduceva da una parte ad Altino e dall'altra ad Aquileia e della via fluviale che collegava Concordia con il mare e dunque con le rotte adriatiche, è testimoniata dalla vastità delle importazioni documentate attraverso i materiali rinvenuti negli scavi.
L'area a sud di Concordia, appena fuori le mura romane, ai margini di una depressione nella quale scorreva un corso d'acqua che confluiva nel vicino Lemene, raccolte le acque del canale interno che attraversava la città al posto di un decumano stradale. Gli scavi dei primi anni Novanta hanno riportato in luce un edificio a pianta rettangolare. Negli scarichi situati in corrispondenza di esso si sono rinvenuti numerosi tipi di manufatti metallici, per lo più in ferro; tra questi parti di macchinari per sollevamento.
Nel 1984 e 1985 è stato effettuato lo scavo della zona a sud del viale di accesso alla Cattedrale, che ha messo in luce una parte dei magazzini extra moenia, dei primi secoli dell'Impero, probabilmente costituiti da corpi paralleli, articolati in piccoli ambienti simmetrici, con muri perimetrali scanditi da lesene e pavimentazioni in tavolato ligneo. Durante il loro lungo utilizzo alla prima pavimentazione in legno si sostituisce quella in cubetti di cotto, a volte arricchita da motivi decorativi centrali in tessellato bianco e nero nei vani più importanti che vanno via via ad ampliare il nucleo dell'edificio originario.
L'area a sud di Concordia, destinata alla realizzazione di un grande centro commerciale, fu scavata in estensione nel 1993. Ma già il Bertolini nell'Ottocento vi localizzava un'ampia pavimentazione in calcestruzzo con doppio colonnato verso ovest, interpretata come infrastruttura di tipo portuale o legata ad un mercato extra moenia


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